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✖вϊєиνєиϊ∂σ єи тυ ϊиfϊєяиσ✖

ღVєяσиί¢α νί ∂α ίℓ вєиνєиυтσ иєℓ ѕυσ вℓσgღ

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January 25

Ricordarsi che dobbiamo morire è il modo migliore per vivere

Ho trovato qualche giorno fa quest'articolo su una rivista. Scrivo qua l'inizio perchè credo affronti un tema importante.


“Il 24 febbraio Steve Jobs compirà 54 anni. Probabilmente nessuno ha capito quanto gli resta da vivere, nemmeno lui, ma è possibile che non sia tanto tempo. Del resto, è così per tutti noi, decennio più, decennio meno.

<<15 minuti o 15 anni sono la stessa cosa quando si perde l'illusione di essere immortali>> diceva il protagonista del “Muro” di Sartre. Invece Steve Jobs, uno che per la vita che ha vissuto è come se di anni ne compisse 100, probabilmente vuole impiegare molto bene il tempo che gli resta. Non è un intellettuale come Sartre. Nel suo celebre discorso di 3 anni fa ai laureati di Stanford, cominciato raccontando che la miglior decisione presa in vita sua era stata quella di abbandonare l'università, disse che a 17 anni lo aveva molto colpito la citazione “se vivrai ogni giorno come se fosse l'ultimo, un giorno avrai sicuramente ragione”. E che da allora pensare alla morte per lui era stato <<il più grande strumento per fare le gradi scelte della vita. Perchè quasi tutte le cose -tutte le aspettative di eternità, tutto l'orgoglio, tutti i timori di essere imbarazzati o di fallire- semplicemente svaniscono di fronte all'idea della morte, lasciando solo quello che c'è di realmente importante. Ricordarsi che dobbiamo morire è il modo migliore che io conosca per evitare di cadere nella trappola di chi pensa che abbiamo sempre qualcosa da perdere. Siamo già nudi. Non c'è ragione quindi, per non seguire il nostro cuore>>.

Sembrava guarito dal cancro al pancreas che gli avevano diagnosticato un anno prima, ma probabilmente direbbe le stesse cose anche adesso che la sua salute è in serio pericolo. Compreso il fatto di aver capito che <<la morte è con tutta probabilità la più grande invenzione della vita. E' l'agente di cambiamento della vita. Spazza via il vecchio per far posto al nuovo>>.[..].


Meditate gente, meditate..

October 19

I MigliOri Anni

 

Ieri 1altra lezione di vita.

E' proprio vero, non si smette mai di imparare!!

Ieri ero ad una cena, uno di quei ritrovi che fai dopo 20 anni di assenza.

52 persone, contate e ricontate per far tornare bene i conti.

Non erano tutti, manca sempre qualcuno in queste occasioni.

Io ero lì solo in veste di spettatrice.

C'era della buona musica anni 80 e un uomo pelato che cantava.

Abbiamo mangiato, riso, scherzato.

Da tavola sentivi sempre qualcuno ridere, altri parlare ad alta voce per farsi sentire meglio.

A fine cena, le danze!

E via con il twist, il cha cha cha e disco anni 80.

Li ho scoperto le doti nascoste dei miei nella danza.

Sembrava il “giardino d'inverno” con le stesse persone di 30 anni fa.

Un vero ritorno al passato.

Noi, i figli-spettatori, cercavamo di imitare i passi di danza, ma niente.

Non si possono imitare delle cose mia vissute con la loro stessa energia.

Per chiudere la serata, il vecchio filmino.

Delle volte non basta una serie di foto per ricordare.

E così, armati di sedie e fazzoletto alla mano, ci siamo seduti davanti allo schermo.

Dietro di me c'era un vecchio proiettore, uno di quelli che fa rumore quando è acceso.

E così è partito il filmato.

Erano loro.

Erano giovani, avranno avuto su per giù la mia età.

E' muto, senza musica di sottofondo, e delle righe tagliano lo schermo in tante parti.

Sembra uno di quei video di tanti tanti anni fa.

Andavano in giro su una vespa rossa in due senza casco.

I ragazzi portavano i capelli lunghi, che schifo!

Altri tempi, ma non per questo così lontani da noi.


E oggi?

I protagonisti siamo NOI.

Noi, che al posto della vespa e del Renault4 abbiamo lo Zip e la 500.

Noi che ascoltiamo Ligabue e Vasco (l'intramontabile!)

Noi che facciamo cazzate.

Noi che ci innamoriamo sempre della persona sbagliata.

Noi che “la notte è ancora nostra”.


Guardano quel filmato ho capito che dobbiamo cogliere l'attimo.

Dobbiamo valorizzare il momento.

Dobbiamo fare cazzate perchè poi un giorno avremo qualcosa su cui ridere e far riflettere i nostri figli.

Dobbiamo “buttarci” per non pentirci in futuro.


Poi un giorno ci ritroveremo tutti insieme

come ieri sera.

Forse cambiati, certo un po' diversi

ma con la voglia ancora di cambiare”.

 

Veronica (da poco maggiorenne!) <3

September 18

Un Posto Nel Mondo- Fabio Volo

Anche se è 1pò lungo vi assicuro che vale la pena leggerlo. Buona lettura. 

"Sono in una clinica. Seduto su una sedia scomoda in una sala d’aspetto che guarda sul cortiletto interno. Tutto è tranquillo. Silenzioso e pulito.Francesca è a pochi metri da me in un’altra stanza. Sta per partorire nostra figlia. Alice. Sono emozionato. Sono preoccupato.Penso a loro e penso a me. Francesca è la donna che amo. È un arcipelago. Un insieme di meravigliose isole che io, navigando nelle loro acque, visito in tutte le loro delicate forme.Di lei conosco ogni piccola sfumatura, ogni minuscolo dettaglio. Conosco i suoi silenzi, la sua gioia. I suoi mille profumi, l’ombra dei suoi baci, la carezza del suo sguardo. Amo la rotondità della sua calligrafia. La luminosità delle sue spalle nude e il suo collo a cui ho sussurrato i miei più intimi segreti.Sono incantato dalla capacità che hanno le sue mani di creare attimi di eternità dentro di me. Adoro i territori dove mi conduce quando mi abbraccia. Territori che conosco pur non essendoci mai stato. E nonostante tutta questa conoscenza riesco ancora a emozionarmi e a regalarmi istanti di stupore.Lo so: sono sdolcinato, stucchevole e patetico, ma non posso farci niente. Credo sia la conseguenza naturale di quando si incontra finalmente il piede che calza alla perfezione la scarpetta che tengo in mano da anni.Francesca ha detto di amarmi e io le credo. Non solo perché lo dice, ma anche perché lo avverto in tante cose, nei piccoli gesti, nelle attenzioni che lei non sa nemmeno di fare. Di questo è totalmente inconsapevole, così come il mare non sa di chiamarsi mare. Mi accorgo che mi ama anche dal fatto che quando sto con lei ho spesso voglia di fischiare e canticchiare.Qualche ora fa stavamo passeggiando per strada vicino a casa. Ci regaliamo spesso questi momenti. Passeggiare insieme la notte ci fa bene. Parliamo di noi, e di come viviamo questo appuntamento importante della vita. Condividiamo il nostro sentire. Quando viviamo un momento che ci emoziona, ci chiediamo a vicenda di farci una domanda su quell’istante per aiutarci così a preservarlo meglio nella memoria. A volte invece passeggiamo senza parlare. Amandoci abbiamo spesso buoni motivi per stare in silenzio.Non passeggiamo solo ora che Francesca è incinta, lo facciamo da sempre. Soprattutto d’estate perché ci piace sentire il suono delle tv uscire dalle finestre. A volte rimaniamo un po’ ad ascoltare i programmi e a vedere le ombre e la luce che i televisori proiettano sui muri. Questa sera ci siamo fermati di fronte alla panetteria vicino a casa. È una notte di maggio e le tv ancora non si sentono. Di fianco alla panetteria c’è il forno.Sull’altro lato della strada c’è sempre una sedia. Serve a tenere occupato il parcheggio per quando devono caricare il pane. Mi sono seduto con Francesca in braccio. Tutto ci accarezzava: la luce del mattino che stava arrivando, il vento, il profumo di pane, i rumori di chi lavorava. L’ho guardata negli occhi, quegli occhi con cui da tempo anch’io vedo il mondo. L’ho annusata sul collo come un marinaio annusa il profumo del mare al mattino. La sua pancia ha iniziato a muoversi. Tornando verso casa, Francesca ha sentito che forse era arrivato il momento, e siamo venuti qui. In questa sala d’aspetto penso alla mia vita, a come cambierà, e cerco di capire cosa significhi avere un figlio. Per sempre.Ripenso a tante cose della vita prima di adesso. Per esempio, alla facilità con cui potevo prendere uno zaino e partire. Questa bambina, io e Francesca l’abbiamo voluta, tuttavia quando mi ha detto di essere incinta ho pensato: “... aiutooooo! No-cavolo-aspetta-ancora-un-attimo-non-so-se-sono-pronto-cioè-lo-voglio-ma-sarò-in-grado?Posso-avere-ancora-quarantotto-ore?”.Mille paure cadute dall’alto come scatoloni in un magazzino.Un secondo dopo questo pensiero sono stato invaso da un’emozione talmente forte che mi sono dovuto sedere in macchina. Stavamo ballando nel parcheggio di un ristorante quando mi ha dato la notizia. Ero talmente felice che per esserlo di più avrei dovuto essere due persone. Dal giorno dell’annunciazioneFrancesca è diventata ogni istante più bella. Ancora oggi rimango spesso incantato a osservare la luce che abita in lei.C'è stato un giorno, verso il settimo mese di gravidanza, mentre stavamo facendo l'amore, che ho proprio visto il suo viso diverso. Sembrava una bambina. Vibrava. Assomigliava al mare.Quando penso che il corpo di una donna ha la capacità di generare un altro essere umano mi sento così piccolo. Lei mangia e il suo corpo come un laboratorio crea una persona.Come si chiama questo miracolo? Ah... donne. C'è qualcosa di più bello al mondo che una donna non lo contenga già in uno sguardo? E poi che strano fare l'amore con una donna incinta.A parte i seni enormi che sembrava volessero esplodere, la cosa più insolita era sentire quella pancia dura tra i nostricorpi. Io avevo sempre paura di schiacciarle tutte e due, le mie donne. Facevo l’amore con Francesca in maniera delicata. Quando stava sopra di me, riuscivo a vederla in tutto il suo splendore. Che visione. Anche se ci piaceva soprattutto farlo stando su un fianco, con me abbracciato dietro di lei. È stato soprattutto in quei momenti che ho fatto quelle confidenze intime al suo collo. Mi piaceva tenere la mia mano sulla sua pancia e abbracciarla. A volte sentivo Alice muoversi. Nei primi mesi, quando la pancia iniziava a vedersi, facevamo quasi fatica a fare l’amore. Ci sembrava di violare qualcosa di sacro. Poi invece c’è scoppiata un’irresistibile fame di noi e tutto era amplificato. La pelle sorrideva a ogni piccolo tocco. Conosco persone che già da adolescenti sognavano di sposarsi e avere dei figli.Io e Francesca non siamo sposati e fino a qualche anno fa io non avrei mai pensato di fare questo passo, perché non lo sentivo come una cosa che potesse appartenermi. Ma la mia vita negli ultimi tempi è cambiata in maniera radicale. Ha preso un’altra direzione. Io sono cambiato. Non sarei d’accordo quasi su niente con il me di qualche anno fa. Se lo incontrassi adesso, difficilmente diventeremmo amici intimi. Forse non mi sarei neppure simpatico.Ora Francesca è di là. Non assisto alla nascita. «Agli appuntamenti con chi si ama è bello anche aspettare un po’» le ho detto uscendo dalla sala parto. In realtà mi sono allontanato solamente un attimo, perché devo scrivere una cosa."

June 23

The SimpSon!

Dalle migliori puntate dei Simpson, ecco per voi una raccolta delle battute più yeah del mio cartone animato preferitoAnimoticon.
 
"Venditore : Questo giocattolo porta con se una maledizione !
Homer : Questo è male !
Venditore : Ma insieme potrà avere un congurt gratis !
Homer : Questo è bene !
Venditore : Anche il congurt ha una maledizione !
Homer : Questo è male !
Venditore : Ma potrà sciegliere un tipo di sciroppo !
Homer : Questo è bene !
Venditore : Gli sciroppi contengono benzoato di potassio !
Homer : ... !!!
Venditore : E' questo è male!"
 
"Lisa: Ricordate: è meglio tacere e dare l'impressione di essere ignoranti, piuttosto che aprire bocca e togliere ogni dubbio.
Homer: (pensando) Che diavolo significa? Farò meglio a dire qualcosa, altrimenti sembrerò stupido!
Homer: Chi la fa l'aspetti!
Homer: (pensando) Che fortuna!"

"Homer: Burkina Faso? Zona tumultuosa? Ma chi ha telefonato in tutti questi strani posti?
Cervello di Homer: Zitto, potresti essere stato tu, non ricordo!
Homer: No, lo dirò a Marge!
Cervello di Homer: No, no! Perchè umiliarci tutti e due? Scrivi solo un assegno e io rilascerò altre endorfine!"

"Burns: E tu chi diavolo sei?
Cervello di Homer: Niente panico, inventati una storia credibile!
Homer: Salve, sono il sig. Burns.
Cervello di Homer: D’oh!"

“Qualcuno: "Homer Simpson!"
Homer: "..Si chiama come il mio nome lui
!”

puntata in cui interrogano boe con la macchina della verità che fa BREEE (se dice una cazzata) e BING (se dice la verità)
Domanda: che cosa hai fatto ieri sera?
Boe: sono stato a cena fuori con una splendida donna ...(BREEE)..con un amico (BREE)...sono rimasto a casa a guardare la tv ...(BREE)...a leggere un libro... (BREE)...(sempre più sconsolato) ...ad eccitarmi leggendo riviste per uomini..(BREEE)... riviste di meccanica (BING)!”

“Homer è stato definito un tantino "lento" dagli amici. Marge gli consiglia un corso d'istruzione
Homer: Oh, e come potrebbe "l'istruzione" farmi sentire più intelligente?! E poi ogni volta che imparo qualcosa di nuovo, questa spinge le cose vecchie fuori dal mio cervello. Ti ricordi quando feci il corso di vino fatto in casa e dimenticai come guidare?
Marge: Quello è perché eri ubriaco!
Homer: Eccome!!”

“Marge, accusata di furto al Jet Market, si rivolge all'avvocato Lionel Hutz
Avv. Lionel Hutz: Oh, no! Ci è toccato proprio il giudice Snyder
Marge: E questo è un male?
Avv. Lionel Hutz: Beh, ce l'ha con me da quando ho pressappoco messo sotto il suo adorato cane
Marge: L'ha messo sotto?!
Avv. Lionel Hutz: Beh! Rimpiazzi pure la parola "pressappoco" con la parola "ripetutamente", e la parola "cane" con quella di "figlio"!
Marge: Hmmm...”

"Bart confessa a Otto di voler fare un salto pericolosissimo con lo skate
Bart: Otto, io salterò la Gola di Springfield con il mio skate board
Otto: Sai Bart, come unico adulto qui presente, mi sento in dovere di dire una cosa...
Bart: Cosa?
Otto: Sei troppo giusto!!!"

“Homer doveva compilare un modulo di iscrizione per Lisa. Qualche tempo dopo a Lisa arriva una lettera.
Lisa: Papà non hanno accettato il mio modulo di iscrizione!
Homer: Perchè?
Lisa: Sotto la voce "Non scrivere qui sotto" hai messo "OK"!”

“Homer, frugando nel divano, trova 5$.Homer: ma io volevo la nocciolina...
Il suo cervello: 5$ possono comprare molte noccioline
Homer: spiegami come
Il suo cervello: i soldi possono essere convertiti in servizi e beni di consumo
Homer: Yuhu !!!”

“Marge: è arrivato l'invito per la cena di classe con i vecchi compagni del liceo.
Homer: bei tempi quelli, quando io, Pozzie e Ralph Malph andavamo da Arnold's, e poi mio padre, Tom Bosley, veniva a prendermi.
M: ma quello non era il tuo liceo, quello era "Happy Days"!
H: erano tutti happy days quelli...”

“Bart: papà abbiamo fatto una cosa terribile! Homer: C'entra la macchina? Bart: no. Homer: C'entra la resurrezione degli zombi? Bart: si!Homer: Ma la macchina sta bene?!”

“durante la puntata del pesce d'aprile.
Homer finisce all'ospedale dopo l'esplosione della casa causa lattina di birra
Doc: signora Simpson?
Marge: si?
Doc: suo marito è morto!
Marge: Noooooooooooooooooooo
Doc: Pesce d'aprile!”

“Lisa: a Springfield non serve una pattuglia anti-orsi
Homer: ha più visto orsi da quando c'è la pattuglia ?
Lisa: ma questo non ha senso, è come dire che questa pietra tiene lontane le tigri (e raccoglie un sasso)
Homer: quella pietra tiene lontane le tigri ?
Lisa: hai visto tigri in giro a Springfield ?
Homer: Lisa quanto vuoi per la tua pietra?”

 

 

May 30

Wop-bop-a-loom-a-blop-bam-boom

Ohhh Ciaooo!!

Da Domani, 31 Maggio 2008, posso dichiararmi QUASI definitivamente in ferie. Dico quasi perchè da martedì prossimo inizierò uno stage presso l'azienda produttrice “Rimor”. Imparerò a fare le fotocopie e a usare un nuovo prototipo di macchinetta per il caffè. Con Sara ci siamo già messe d'accordo: ogni ora davanti alla macchinetta per ricreare le scene di “Camera Cafè” e far ricaricare le cartucce della stampante. Devo comunque dire che quest'annata scolastica è stata abbastanza intensa e sono orgogliosa di me stessa (mi darei un bacio sulla guancia e una pacca sulla spalla se potessi), ho dato 2 esami per le certificazioni linguistiche (PET e DELF), entrambe con buoni risultati. Il prossimo anno darò il ZERTIFIKAT, ma non credo di poter resistere alle strazianti lezioni pomeridiane di Gianna Nannini (conosciuta anche con il nome di Gollum). Adesso, passando a cose serie (Linguaccia), vorrei parlarvi della nuova serie mediaset “i Liceali”, che ha fatto tanto successo fra i 14enni e la 4AErica. MI PIACE UN SACCOOOO!!!!!! Anche se l'idea (sbagliata) che uno si può fare guardando quel telefilm è di adolescenti ninfomani (di entrambe le sponde), genitori che si puliscono il baugigi con una banconota da 50 euro e professori interessati più allo studente che alla materia che insegnano (ma quando mai??), bhè, mi è piaciuto troppo! E poi, diciamoci la verità, avere in classe un Rizzo, un Valerio (anche se gay, ma la 4AErica ha dei metodi tutti sua per farlo tornare sulla retta via) e uno Schifani non dispiacerebbe affatto!

Bene bene bene, adesso vi lascio, ricordando alla Deborina che Valerio è solo e soltanto mio e che nessuno potrà separarci vita natural durante!! TE CAPì?

Ciao bella gente, alla prossima avventura.

-Noni-